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C’era una volta….la comunicazione d’impresa e la formazione aziendale attraverso lo storytelling

By : admin |Giugno 15, 2016 |News, Storytelling |0 Comment

Il 28 Giugno 2016 verrà presentata la prima edizione di IMPRESADARTE, un appuntamento annuale che sarà un momento di incontro tra il mondo artistico e quello imprenditoriale.

L’evento di quest’anno “C’era una volta” sarà una giornata dedicata al meglio dello STORYTELLING per quanto riguarda contenuti e possibili applicazioni. Un’ occasione che offrirà momenti di scambio e dialogo.

A partire dalle 9.30 il Teatro di Vetro ospiterà testimonianze, case history e applicazioni delle migliori Agenzie di Comunicazione, Società di Formazione ed Esperti Storyteller.

Interverranno Walter Siti Premio Strega, scrittore e saggista italiano, Damiano Fina artista e autore, Andrea Fontana, imprenditore, docente e storyteller expert e Matteo Caccia attore teatrale e conduttore radiofonico.

Verranno ascoltate le esperienze professionali nel mondo dello Storytelling .. e ci siamo anche noi! Potevamo mancare?

Simonetta Pozzi vi parlerà di come rendere indimenticabile il momento formativo attraverso lo storytelling.

Per concludere alle 18.00 ci sarà uno Spettacolo finale di Storytelling “Il cielo è sempre più blu”. L’innovazione nell’arte per capire l’impresa. Un racconto a tre voci tra un critico d’arte Carlo Vanoni, un comico cabarettista Leonardo Manera ed un formatore Giampaolo Rossi.
La partecipazione all’evento è gratuita, l’evento è inoltre supportato dalle Associazioni ASSEPRIM e AIDP.

Programma completo

Vi aspettiamo Martedì 28 giugno 2016 dalle 09:00 alle 17:00 in Via Ludovico di Breme, 79 a Milano

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Esperienze illuminanti

By : admin |Dicembre 16, 2015 |News |0 Comment

Sabato 12 dicembre nel complesso monumentale del Priamar di Savona si è inaugurata la mostra: “Luce tempo ed energia” collegata al convegno “Esperienze Illuminanti”, convegno patrocinato dall’Unesco, promosso dall’ Università degli Studi di Genova e dal Polo Regionale ES energia sostenibile.

L’idea di unire  una mostra d’arte ad un convegno sulla luce, ci spiega la responsabile di Punto a capo Monica Brondi, curatrice dell’evento, nasce da una riflessione sul concetto di luce nella cultura e nella storia occidentale.

L’illuminismo ha dato alla luce il significato metaforico di “lume della ragione” o ancora “luce che rischiara le menti”.

Si può perciò dire che è dalla conoscenza che si genera la prima forma di energia: si possono definire l’intelligenza, la cultura e la creatività, come energie pulite, rinnovabili, con un potenziale inesauribile e quindi fonti energetiche tra le più preziose.

Nell’illuminismo non c’era separazione tra i vari saperi: proprio per questo la manifestazione di Savona si distingue perché ha saputo unire saperi ed esperienze diverse, dando spazio a contributi scientifici e contributi creativi del mondo dell’arte.

Sito www.esperienzeilluminanti.com nella sezione “Reportage evento” il filmato che ha introdotto il Convegno è di particolare intensità e tra le icone visualizzate propone l’opera di Jandoli, artista noto anche sul territorio ligure (www.carminejandoli.com)

 

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Periscope for business

By : admin |Novembre 25, 2015 |News |0 Comment

Il 12 novembre 2015, presso la sede Asseprim di Milano si è svolto l’evento “Engagement Content Marketing: #progettare #creare #pubblicare #promuovere #misurare #casehistory”.

Come Andromedia siamo stati presenti come speaker nella parte della giornata dedicata al #pubblicare con l’intervento dedicato a Periscope. Simonetta Pozzi ci ha guidato nel mondo Periscope, il suo utilizzo e le sue potenzialità in termini di business.

Periscope: una app innovativa

Il mobile è sempre più il mezzo attraverso cui accedere a piattaforme di relazione e conversazione online. Gli italiani infatti usano i propri smartphone per svolgere diverse attività, un tempo delegate a schermi più grandi: la fruizione di contenuti video è sempre maggiore, così come l’uso di applicazioni legate a piattaforme social.
Periscope è la nuova applicazione di Twitter per trasmettere in diretta una ripresa fatta con il proprio smartphone.
Si tratta quindi di una app che permette di produrre video in tempo reale e che crea una concezione di comunicazione completamente nuova, perché fa sì che lo speaker possa interagire con i suoi spettatori in maniera totale.

Periscope: bello! Ma quanto mi costa?

Periscope è una app gratuita, con free download.
Saper utilizzare lo strumento significa vantaggi in termini di business a investimento zero.

Periscope: qualche dettaglio tecnico

Dopo il download e l’installazione Periscope viene associata al proprio account Twitter: in questo modo l’app è in grado di riconosce la persona che la sta utilizzando e di segnalare le dirette degli account già conosciuti e con i quali si interagisce più spesso.
E’ possibile, inoltre, attivare delle notifiche su particolari account, in modo da rimanere sempre aggiornati attività.

Periscope: esempi italiani

  • – Kronoshop lo ha utilizzato in una campagna di fidelizzazione per rendere partecipe il pubblico durante la fase di impacchettamento degli acquisti.
  • – Renault Italia ha utilizzato Periscope per presentare la nuova Clio.

Periscope: potenzialità di business

E’ possibile sfruttare in molti modi le potenzialità business di Periscope.
L’applicazione può essere utilizzata per ottimizzare la comunicazione e la relazione con il grande pubblico. Ad esempio la Casa Bianca ha usato Periscope per la diretta dell’arrivo del Papa in America. Molti coach e formatori utilizzano questa app per produrre lezioni online e coinvolgere il pubblico su tematiche dedicate.
E in Italia?20151112_154959
L’utilizzo di Periscope nel nostro Paese al momento non è ancora diffuso e deve ancora prendere piede quale parte integrante delle strategie aziendali.
Ecco perché è importante conoscerlo e utilizzarlo al meglio: essere primi e innovativi porta sempre vantaggi in termini di business!!

Periscope: possibili utilizzi concreti

  • – Lancio pubblicitario di un nuovo prodotto o servizio: raccontare quindi in anteprima ai vostri follower le novità, promuovendo l’engagement.
  • – Offrire ai follower un contenuto esclusivo. In questo modo l’utente (e potenziale cliente) si sentirà uno spettatore privilegiato.
  • – Dirette di eventi live (inaugurazione di un negozio, di una fiera, ec..). In questo modo permetterete a persone di tutto il mondo di partecipare all’evento, di viverlo e commentarlo in diretta, sfruttando una “rapidità visiva” e un’interazione al momento unica nel suo genere
  • – Campagne promozionali per la sponsorizzazione di uno specifico prodotto, per annunciare il lancio di un contest, di un concorso, così da rispondere immediatamente a ipotetiche domande o dubbi degli utenti.
  • – Costruire e rafforzare la brand awareness: portare le persone dietro le quinte della vostra azienda per mostrare come lavorate, qual è l’anima umana che sta dietro il vostro prodotto.

Periscope: esistono pericoli?

Periscope, come abbiamo visto, apre ad un mondo di possibili utilizzi e potenzialità di business.
Come tutti gli strumenti Social, per essere veramente efficace richiede una attenta progettazione di obiettivi e processo.
Se volete saperne di più e verificare il possibile utilizzo nella vostra realtà aziendale contattateci: il nostro team dedicato potrà affiancarvi nell’analisi e proporvi un possibile progetto applicativo.

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Come si trasforma un cliente in evangelista?

By : admin |Marzo 03, 2015 |News |0 Comment

L’obiettivo di ogni azienda dovrebbe essere quello di avere clienti evangelisti, ossia clienti che spontaneamente parlano di noi e che ci inviano altri potenziali clienti,  ma come si trasforma un cliente in evangelista?

La risposta a questa domanda non è semplice,  in questo articolo cerchiamo  di darvi più elementi possibili per raggiungere questo obiettivo.

Un cliente evangelista è la migliore forma di pubblicità che possiamo avere specialmente se quello che offriamo ha valore aggiunto e non è un prodotto di largo consumo. In realtà è la cosa più complessa da ottenere anche se è a costo zero, perché generalmente tutti noi non parliamo delle esperienze positive, anzi ci confrontiamo  sulle esperienze negative e quindi  creiamo l’opposto, ossia, il passaparola negativo.

In qualità di clienti, quando paghiamo per un prodotto o un servizio, le nostre aspettative in termini di  qualità sono commisurate al nostro budget mentale: infatti se scegliamo un albergo a 5 stelle non restiamo colpiti se ci fanno trovare in camera un cesto di frutta e  champagne.

La percezione di buon servizio che ci porta a diventare clienti evangelisti, l’abbiamo solo quando le persone riescono a sorprenderci o a soddisfare anche un bisogno inconscio.

Quando incontriamo un medico, un ottico, un consulente che riesce a capire quali sono le nostre aspettative inespresse  in termini di relazione,  ci fa  entrare nella nostra “zona di confort”, ci sentiamo a nostro agio. Queste persone sanno creare con noi un legame che non ha solo valenza conoscitiva e pratica ma anche una valenza emotiva e simbolica.

Molto si è scritto e diversi sono i corsi di formazione che vengono erogati sul tema della comunicazione partendo dalle varie scuole che hanno analizzato sia la comunicazione verbale, sia quella non verbale.

Ora noi vorremmo porre l’attenzione  sugli aspetti che stanno a monte dell’incontro con il potenziale cliente,  quindi:

Come pensa il nostro cliente?

– Quali sono i meccanismi mentali che determinano un certo comportamento?

– Come è possibile riconosce questi meccanismi?

Diverse teorie sono state elaborate sull’intelligenza: Goleman parla di intelligenza multipla, Gregoc ha distinto i pensatori sequenziali da quelli casuali e i pensatori concreti da quelli astratti, Kogan ci suddivide in dipendenti e indipendenti, Gardener in sintetico e analitico.  Queste teorie presentano e spiegano le differenze individuali senza coinvolgere il quoziente intellettivo, anzi mettendo in evidenza che ci sono modalità di elaborazione diverse perché diverso è il modo di pensare.

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Charlie e il liquore miracoloso

By : admin |Dicembre 08, 2014 |News, Storytelling |0 Comment

Ci piace raccontare storie ed oggi vi raccontiamo la storia di Charlie e del liquore miracoloso.

C’era una volta un cane meticcio che arriva all’ospedale di Alessandria e viene tenuto, chiamato Charlie. Viene subito adottato dall’ospedale e amato da tutti i dottori e infermieri che ci lavorano. Charlie viene tenuto per fare pet teraphy nel reparto dei bambini malati terminali.  E’ lui a individuare le famiglie e resta al fianco dei pazienti fino all’ultimo.

 L’Erba di Charlie che nasce da questa storia e’ un liquore all’alloro con una storia bellissima.

ll nome del liquore è un omaggio appunto  al tenero Charlie, la piccola star a quattro zampe dell’Hospice “Il Gelso”, struttura dell’ASL AL in cui opera l’Associazione e in cui Charlie risiede, mantenendo viva la voglia di sorridere che trova e deve sempre trovare spazio in un luogo in cui i malati possono vivere senza dolore e pienamente ogni giorno di vita anche fino all’ultimo, se così deve essere.

Oltre ad essere uno dei due protagonisti del progetto di Pet Therapy promosso dall’Associazione Fulvio Minetti, il cagnolino ha prestato il suo volto e il suo nome all’”Erba di Charlie” per consentire all’Associazione, convinta del valore dell’amore che gli animali sanno donare alle persone soprattutto nel momento della sofferenza, di sostenere, attraverso la quota solidale garantita dagli introiti del liquore, il grande lavoro che i volontari dell’A.T.A. compiono ogni giorno per gli animali di Alessandria abbandonati e sofferenti a loro volta.
 
Il liquore,un gradevole digestivo di 30 gradi è una sapiente e paziente infusione a base di un’erba tipica del territorio e nasce  dalla ricetta preparata da un eclettico e laborioso volontario della Fulvio Minetti, Silvano. La ricetta, per poter soddisfare la produzione per il mercato, è stata rielaborata dallo scienzato/enologo Donato Lanati.

Una quota fissa dei ricavi della vendita di ogni bottiglia è destinata all’Associazione Fulvio Minetti, che ne devolverà la metà all’Associazione Tutela Animali che gestisce per il Comune di Alessandria il rifugio Cascina Rosa e il Canile e il Gattile sanitari.

 Obiettivo comune è sostenere i progetti dell’Associazione in favore dei pazienti in fase terminale, dell’informazione alla popolazione rispetto alle Cure Palliative e alla Terapia del Dolore e il progetto di aiuto in favore del canile e del gattile municipali di Alessandria e il canile rifugio Cascina Rosa, gestiti dall’Associazione Tutela Animali.
 
Visto che si avvicina il Natale potrebbe essere un ottimo regalo per i vostri clienti o amici!
Questo liquore fa bene ,come digestivo e fa del bene.
 
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